Ci sono esperienze che non si raccontano, si vivono.
Il campo scuola a Bau Mela è stato proprio questo: un tempo sospeso, un luogo dove le emozioni hanno preso forma, dove i volti si sono svelati, dove il cuore ha parlato.

Bau Mela è un posto meraviglioso, ma ciò che lo rende davvero speciale sono le persone che lo abitano. I ragazzi, gli animatori, i momenti condivisi. In quei giorni abbiamo costruito una piccola comunità, fatta di ascolto, gioco, riflessione, abbracci, silenzi e anche qualche screzio, come accade in ogni famiglia vera. E proprio come una famiglia, abbiamo imparato a stare insieme.

Abbiamo visto i ragazzi aprirsi, sostenersi, emozionarsi.
Abbiamo versato lacrime, ma erano lacrime di cuore, nate da parole che toccavano l’anima, da gesti sinceri, da verità che non si nascondono.
Abbiamo riso, tanto. Abbiamo camminato, cantato, pregato. Abbiamo vissuto. Tutto questo è stato possibile grazie ai ragazzi. Senza la loro presenza, il loro entusiasmo, la loro voglia di mettersi in gioco, il campo non avrebbe avuto anima. Sono stati il cuore pulsante di ogni giornata, la scintilla che ha acceso ogni momento.
A loro va il nostro primo, profondo grazie.

Un ringraziamento speciale va agli animatori, che hanno reso questo campo possibile.
Ragazzi splendidi, ancora in cammino, ma già capaci di donarsi con generosità e maturità. Questo campo lo hanno reso grande con il cuore

Vogliamo dire grazie a Battista, il nostro parroco, che per noi è stato molto più di una guida spirituale, la sua presenza è stata indispensabile, cercata, voluta, amata.
I ragazzi lo hanno cercato con spontaneità e fiducia, affidandogli pensieri, dubbi, emozioni.
In lui hanno trovato risposte, consigli, conforto e verità, ha saputo accogliere ogni cuore, con parole che curano, con silenzi che ascoltano, con rimproveri che educano.
È stato il punto fermo, il rifugio, il volto della comunità che non giudica, ma accompagna.
E per questo, gli siamo profondamente grati

E non possiamo dimenticare lo staff cucina: Anna, Carletto e Tania, indispensabili e preziosi.
Ci hanno coccolati con i loro manicaretti, ci hanno fatto sentire a casa, ci hanno nutrito con amore e attenzione. Anche attraverso un piatto caldo, ci hanno fatto sentire voluti bene.

La chiusura del campo non è stata un momento di fine, ma un tempo di profonda consapevolezza.
Abbiamo sentito che qualcosa dentro di noi era cambiato.
I volti erano diversi: più aperti, più veri, più luminosi.
Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che ciò che abbiamo vissuto non si può dimenticare, né mettere da parte. È qualcosa che ci accompagnerà, che ci abiterà, che ci farà crescere.

Ora il campo è terminato, ma il cammino continua. Aspettiamo tutti i ragazzi nella comunità giovanile, dove potremo ritrovarci, crescere ancora insieme e custodire ciò che abbiamo vissuto.
E speriamo nella collaborazione dei genitori, affinché possano accompagnarci in questo percorso, sostenendoci e condividendo con noi il desiderio di costruire qualcosa di bello, vero e duraturo.

Campo Scuola Bau Mela: Dove il cuore ha parlato