Ci sono giornate che sembrano normali, e invece diventano speciali. La raccolta Caritas di domenica è stata una di quelle. Nonostante la pioggia, i ragazzi della Comunità Giovanile, insieme agli scout, ai cresimandi, agli animatori, ai catechisti, agli animatori di quartiere e ai volontari della Caritas, hanno camminato per le nostre strade, bussato alle porte, sorriso, ringraziato.
Con discrezione e rispetto, hanno chiesto un piccolo gesto di solidarietà e la risposta è stata grande. Abbiamo visto famiglie aprire le loro case e il loro cuore. Abbiamo visto genitori caricare buste sotto l’acqua, ragazzi asciugarsi le mani fradice per continuare a suonare i campanelli, adulti e giovani lavorare fianco a fianco come una vera comunità.
Non è stato solo un gesto di carità, è stato un segno di speranza, perché dietro ogni pacco donato c’è una storia, e dietro ogni porta aperta c’è un cuore che ha scelto di fidarsi.
Grazie a tutti.
A chi ha donato, a chi ha camminato, a chi ha organizzato, a chi ha semplicemente detto “grazie” o “non ho nulla, ma vi ammiro”.
Grazie ai genitori che hanno accompagnato i ragazzi, ai volontari che hanno fatto mille viaggi, a chi ha messo a disposizione tempo, mezzi, sorrisi.
Un grazie speciale ai volontari della Caritas parrocchiale, che sono rimasti per tutta la giornata a sistemare, ordinare, inventariare ogni singolo dono ricevuto. Sono loro che, con pazienza e dedizione, si prendono cura dei più fragili tutto l’anno, spesso nel silenzio, ma sempre con il cuore aperto.
Grazie soprattutto ai nostri ragazzi, avete dimostrato che la carità non è solo un gesto, è uno stile di vita, avete portato luce in una giornata di pioggia e ci avete ricordato che c’è ancora tanto bisogno di aiuto, ma anche tanta voglia di esserci, insieme.
E grazie al nostro parroco, don Battista. È lui che rende possibile tutto questo. È lui che ha saputo trasmettere a tutta la comunità e in modo speciale ai nostri giovani, il vero messaggio dell’amore gratuito, quello che non chiede nulla in cambio, ma che cambia tutto.
Continuiamo così, con mani aperte, cuori accesi e passi che sanno dove andare.

